Tina Polisciano

11 novembre 2018 – SCAMBIO CULTURALE tra le Città di MARATEA e CAMPAGNA

Tina Polisciano è una figura di riferimento per la cultura di Maratea e della Basilicata. Nata a Campagna (Salerno), vive da oltre cinquant’anni a Maratea (Potenza), dove si è profondamente integrata nella vita culturale locale. Laureata in Pedagogia presso l’Università di Salerno, ha lavorato come insegnante di Lettere in vari istituti della Basilicata e si occupa attivamente di cultura da circa quarant’anni.

Dal 1980 fa parte del Centro Culturale di Maratea, prima come socia, poi come vicedirettrice della biblioteca. Nel 1994 è stata nominata vicepresidente e nel 2011, dopo la scomparsa del presidente Josè Mario Cernicchiaro (suo compagno di vita), è diventata presidente dell’associazione, che oggi porta il nome di Cernicchiaro in suo onore.

 

Visita organizzata dalla Prof.ssa Tina Polisciano nata e affezionata a Campagna, ora vive a Maratea. Ricevuti dal Sindaco Arch. Roberto Monaco, visita ai monumenti e ai vecchi mulini della Maccarunera.

Oggi, 11 Novembre 2018, insieme ad un folto gruppo di amici di Maratea, sono qui alla Maccarunera, accogliente e raffinato Ristorante situato nel cuore del Centro storico della mia città natia, Campagna.

La struttura, molto antica, si presenta fortemente evocativa; in essa riaffiorano immagini di vita quotidiana, di costumi e di valori. In breve: un luogo in cui si respira il fascino della Storia e dove pare di sentire ancora l’eco del ritmo del lavoro dell’artigiano che con l’ausilio del fiume Tenza, fa girare la grande ruota.

Io non conosco la storia di questo  antico complesso di mulini, ne so fino a quando siano stati in azione , ma ricordo piuttosto  bene  quella di un vecchio mugnaio , operante, forse, proprio in uno di questi  macinatoi  di cui mi  parlavano  gli anziani:  dicevano fosse una persona molto  allegra e generosa che non negava a nessuno un pugno di farina, quella stessa che gli procurò malattie respiratorie causate appunto dalle polveri fini di farina: insomma, una figura straordinariamente umana rimasta, fino a circa mezzo secolo fa, nel cuore degli abitanti del paese e, per averne sentito parlare , anche nel mio!

Accoglienti e affabili sono anche gli attuali proprietari i quali, ci hanno ricevuto con cordialità e calore, facendoci   gustare piatti genuini, ben curati, preparati nel rispetto della tradizione e accompagnati da ottimi vini.  Anche il servizio è stato eccellente e molto professionale.

Il fabbricato poi è un vero gioiello del passato; esso si erge a ridosso del fiume che scorre lento e silenzioso. L’acqua, chiara e pulita, difatti, è l’elemento principe di questo mio paese: lo attraversa, lo inumidisce, lo nutre, lo purifica, lo inonda e plasma addirittura il carattere delle persone

! I popoli, scriveva Gorbaciov, cantano, danzano, vivono e sognano sull’acqua: proprio come questa Comunità formata dalla mia gente!

Il fascino della costruzione immersa in uno spettacolare angolo della città, l’atmosfera sobria ed elegante, hanno generato in tutti noi un grande senso di relax, di quiete e di tranquillità: sembra voglia, addirittura, invitare a riflettere sulla preziosità del tempo, e sul senso della vita che essendo breve va vissuta con equilibrio e intensità.